1984 – The big brother
1984 è il romanzo distopico (utopico ma in negativo) per eccellenza del grande George Orwell.
Orwell fu uno scrittore inglese vissuto nella prima metà de ‘900. Egli si considerò sempre ispirato dal Marxismo, ma ben presto si rese conto del dramma del “Comunismo” nell’Unione Sovietica di Stalin. Divenne presto anti-sovietico e anti-stalinista scontrandosi con molti partiti di sinistra europei definendosi invece sostenitore di un “socialismo democratico”.
Un altro famosissimo romanzo distopico è “la fattoria degli animali” a lungo trattata e discussa all’ultimo campeggio invernale, esso può essere letto molto facilmente come storiella per bambini, ma presto ci si può accorgere che la società degli animali che va instaurandosi, non è altro che una parodia del comunismo sovietico, con tanto di rimandi a veri personaggi storici.
Anche 1984 è un romanzo-parodia del totalitarismo sovietico.
Il romanzo narra la storia di Wiston Smith, un semplice membro interno del partito capeggiato dal “Grande fratello” un uomo baffuto (simile a Stalin) presente su moltissimi manifesti, ma mai visto dal vivo. Il partito è un partito autoritario, che annulla ogni libertà per un bene comune, una sicurezza comune. Ogni cittadino si veste uguale, riceve quantità di cibo uguale ed è controllato 24h/24h da delle telecamere, in casa, per strada e negli uffici di lavoro.
Le due categorie diverse dalla popolazione normale sono i membri del partito, privilegiati e servi di quest’ultimo e i prolet, gente dei bassi fondi cittadini, tenuta buona con alcool, porno e altri beni effimeri, ben sapendo che questa gente non rappresenta nessun pericolo per il partito.
Il partito è abile nel tener in pugno il popolo con una serie di guerra con gli altri due mega-continenti esistenti sulla terra: Eurasia ed Estasia. Il popolo è disposto a tutto per un po’ di prestigio nazionale, arrivando a perdere qualsiasi tipo di libertà e dignità.
Wiston Smith lavora per il partito, il suo compito consiste nel modificare libri e giornali passati in modo che essi corrispondano con le presenti decisioni del Grande fratello; infatti una frase famosa del libro è: Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”.
Il partito può tutto, può leggerti anche nella mente, esiste lo Psicoreato, ovvero il reato di tradire mentalmente, anche solo in sogno il partito, e questo reato è perseguito dalla onnipresente psicopolizia. Lo psicoreato non comporta la morte: lo psicoreato è la morte.
E’ una società infernale, il partito riesce ad instaurare un clima di terrore e allo stesso tempo riesce a controllarla senza che essa se ne accorga con slogan all’apparenza deliranti ma ben studiati come: «la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l’ignoranza è forza».
Wiston si innamorerà di una donna e incomincerà a odiare il partito cercando di organizzarsi per soverchiarlo.
Questo romanzo mi ha fatto molto pensare, questa società così “lontana” ma “vicina” ci mostra in realtà come non sia tanto strana. Molte volte nella storia i governi han chiesto al popolo di rinunciare alle libertà più basilari in cambio di una fantomatica sicurezza che già avevano.
L’unico modo per potersi liberare di questi governi totalitari è come dice Wiston riguardo i prolet ovvero il 90% della popolazione: Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere.
Consiglio caldamente a tutti voi di leggere questo libro è senza dubbio il migliore e più formativo che abbia mai letto.
“Big Brother is watching you!”
Davide, Ein Dor
