Invernale piano bogrim!

Montemonaco 14, il capeggio invernale torna ad occupare la storica colonia in provincia di Ascoli Piceno. L’ultima volta che io e la mia kwutza ci abbiamo messo piede era per il campeggio in cui la nostra kwutza, i horshim, è entrata in bet, due anni fa. Adesso siamo in bogrut, il percorso in bet ci è sembrato molto breve ma intenso. Grazie ai madrichim ci siamo legati al movimento e ci siamo formati agli ideali, abbiamo imparato a metterci in discussione e fare del nostro meglio per essere un esempio per i più piccoli, a prenderci le nostre responsabiltà. In questo campeggio la nostra kwutza ha dovuto affrontare molte novità. Alcuni, essendo madrichim, hanno dovuto per la prima volta confrontarsi con l’impegno e la responsabilità della gestione dei chanichim.

I bogrim liberi, durante il capeggio hanno lavorato parecchio: preparazione delle peulot , organizzazione dei giochi, stesura del giornalino e molto altro.
Anche i madrichim son stati molto occupati: condurre le peulot con i chanichim, preparare attività intime e, come tutti i bogrim, lavorare nelle proprie vaadot e incarichi.
Tenendo conto delle opinioni degli altri membri della mia kvutza posso dire con certezza che questo primo campeggio in bogrut è stato  tanto stancante quanto gratificante.
Il supporto delle due kwutzot più grandi, Maanit e Amir, è stato essenziale, si sono resi disponibili per qualsiasi cosa e, grazie alla loro esperienza, sono riusciti ad essere per noi dei grandi punti di riferimento. Il campeggio è stato ricco di attività, il PDL era: Fuga o partecipazione?, analizzato da diversi punti di vista: fuga dalle istituzioni, fuga da se stessi e dalle proprie origini, in quali casi è giusta la fuga?
I chanichim hanno svolto attività sull’attualità, abbiamo affrontato temi come omosessualità, problematiche del mondo dei giovani e dell’ambiente, se e quando il fine giustifica i mezzi e sulle  leggi delle principali istituzioni nel mondo. Durante il campeggio si sono svolte attività a contatto con la natura, come la gita in montagna e giochi all’esterno della colonia. Abbiamo presentato molte attività organizzate da vaadat tarbut e vaadat huggim come il gioco giallo, la serata di capodanno e yom laila, che aveva come tema V per Vendetta.
Tutte le attività si sono svolte regolarmente, con molta partecipazione da parte dei chanichim e impegno dei bogrim che le tenevano.
Grazie alla collaborazione tra i membri della moetzet, con gli shlichim e gli shliconim, questo capeggio è stato divertente ed educativo, un grazie particolare va ai rashei machanè, i quali, con il loro impegno e la loro voglia di fare, sono riusciti ad coordinare la moetzet e l’andamento del campeggio in modo veramente ottimo.
In conclusione ricordo che questo era l’ultimo campeggio della kwutza Maanit, kwutza che ha dato tanto al movimento e che è stata un grosso punto di riferimento per tutti quanti. Auguro ai Maanit di portarsi fuori dal movimento tutto quello che è stato appreso all’interno di esso e quello che sono riusciti a trasmettere a tutti i chanichim e bogrim.

Hazach ve’Ematz, Viola, Horshim

 

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