Budapest 2014

Il 1 Agosto ben 50 chaverim del Ken Holit sono tornati da Budapest con un bagaglio ricco di idee, progetti e spirito di iniziativa. Quest’anno la capitale magiara ha ospitato il seminario europeo di ricorrenza biennale dell’Hashomer Hatzair a cui hanno preso parte oltre 300 Shomrim ve Shomrot europei e non solo: non mancavano Statunitensi, Canadesi, Brasiliani, Cileni e perfino Australiani. In soli 5 giorni si sono svolti contemporaneamente tre seminari diversi: Manhigut (leadership), il seminario per i bogrim riservato a Shavit e Horshim; Hadracha (percorso), per i Galon che sono alle porte della Bogrut; e la Ve’ida (conferenza) per i Maskirim. Quest’ultimo è un ruolo reinventato di recente: è il rappresentante del Ken all’interno del movimento mondiale, porta ed accoglie proposte e discute nuove linee ideologiche. Oltre ad un’interessante giornata dedicata interamente alla visita di Budapest, abbiamo avuto incontri con membri del movimento israeliano, shlichim dell’Agenzia Ebraica e l’Ambasciatore di Israele a Budapest. Ogni chaver sente di appartenere a qualcosa di più grande di sé stesso, della sua kvutza, del suo Ken, ogni chaver sa di appartenere a qualcosa di mondiale, questo è ciò che distingue l’Hashomer dal resto. Siamo tutti diversi ma siamo tutti gli stessi e quella camicia blu tanto scomoda e calda è un simbolo di fraternità, una seconda pelle che ci ricorda in ogni istante le responsabilità che portiamo, quelle di educare noi stessi e i più giovani a promuovere i valori della pace, della fratellanza fra i popoli, dell’integrazione e del sionismo socialista. Dopo il grande entusiasmo e le energie dedicate ai festeggiamenti del centenario il movimento ha deciso di migliorarsi, vivendo una profonda trasformazione, dedicandosi a un’evoluzione che gli permette di essere definito tale: cambiano le necessità, le idee, gli obiettivi, il ruolo nelle comunità ma resta radicato dentro di noi lo stesso spirito di 101 anni fa. Da qualche anno a questa parte è cominciato un lungo e tortuoso processo di omologazione e ravvicinamento fra i Kenim Europei che si erano distaccati in alcuni aspetti fondamentali della vita shomristica, infatti proprio il tema dell’ultima Ve’ida era “Simboli e Cerimonie”. Simboli, cerimonie e non solo diventeranno argomento di discussione e riflessione nei nostri kenim, parte di un processo intrapreso per tendere quei legami diventati ormai troppo blandi nella Tnua Europeit. L’Hashomer sta trovando la sua nuova dimensione, la concezione che il movimento non si ferma alle quattro mura del Ken. To be continued…

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Vidal, Shavit

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