Un monumento sgradito

L’11 agosto 2012 ad Affile, un piccolo comune di 1500 anime nei pressi di Roma, è stato inaugurato un sacrario. Per la sua realizzazione la regione Lazio ha speso 127.000 euro, per poi aumentare questa somma di altri 20.000 euro.
Vien già da chiedersi se ha senso sperperare i soldi pubblici in un periodo di crisi economica e di austerity.
Ma questa considerazione è nulla se si considera che questo monumento è stato dedicato a Rodolfo Graziani (1882-1955).
Questi non è stato un semplice esponente del fascismo italiano, ma è stato anche uno dei peggiori criminali di guerra della storia italiana.

Egli si è macchiato di crimini di ogni genere.
Tra il 1931 e il 1934, periodo in cui ricoprì l’incarico di governatore della Cirenaica, per soffocare la rivolta anti-colonialista trasferì decine di migliaia di civili nei campi di concentramento libici, dove la mortalità era elevatissima.
Tra il 1935 e il 1936 durante le operazioni militari contro l’Abissinia fu responsabile dell’uso di armi chimiche (come l’iprite), armi che violavano la convenzione di Ginevra.
Nel 1936 egli venne nominato viceré d’Etiopia e, a seguito dell’attentato ad Addis Abeba diresse la rappresaglia contro oltre 4.000 civili inermi, tra questi molti appartenevano al clero copto.
Graziani firmò inoltre in favore delle leggi razziali fasciste.
Durante la campagna del Nordafrica mandò allo sbaraglio le truppe italiane, e circa 130.000 soldati vennero fatti prigionieri dai britannici.
Egli aderì alla repubblica di Salò e ne divenne il ministro delle forze armate: rese obbligatoria la leva militare, e con il “bando Graziani” decretò la pena di morte per i partigiani e per coloro che non si presentavano alla leva. Fece inoltre deportare nei campi di concentramento nazisti i carabinieri che non giurarono fedeltà a Mussolini.
Una volta finita la guerra, Graziani non venne portato in Etiopia per essere processato per i crimini guerra, ma venne comunque condannato a 19 anni per i crimini in Italia. Tuttavia ne scontò solo 4.
Non è normale che in un paese nato con la resistenza e nel quale l’apologia del fascismo è reato accada che venga dedicato un monumento ad un criminale di guerra, e che non ci siano ancora state iniziative forti di protesta.
L’estrema destra sta ormai prendendo piede ovunque, dall’est Europa alla Francia e alla Grecia.
Non possiamo più ignorare e tollerare questi avvenimenti ad opera di qualche nostalgico.
È necessario protestare con energia e ripudiare in ogni modo questi gesti.
Chi dimentica il passato è condannato a riviverlo

Ilan, Amir

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